Resto al Sud 2.0: fino a 200.000 euro per giovani imprenditori nel Mezzogiorno


Con il nuovo incentivo “Resto al Sud 2.0”, i giovani fino a 34 anni che vogliono avviare una propria attività nel Mezzogiorno possono contare su voucher fino a 50.000 euro e contributi a fondo perduto fino a 200.000 euro. Dopo la firma del decreto attuativo del 12 luglio 2025, il programma è pronto a partire e punta a rilanciare l’occupazione giovanile nel Sud Italia.

Chi può partecipare
Il bonus si rivolge a giovani under 35 che:

sono inoccupati, disoccupati o inattivi;

oppure si trovano in condizioni di marginalità sociale o vulnerabilità;

oppure sono destinatari delle misure del programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori).

Dove si può avviare l’attività
L’incentivo è valido per attività con sede operativa in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Tipologie di attività ammesse
È possibile accedere all’incentivo per:

lavoro autonomo (con apertura di partita IVA);

impresa individuale o società (SNC, SAS, SRL, cooperative);

attività libero-professionali, anche in forma di società tra professionisti.

L’attività deve essere stata avviata nel mese precedente alla domanda e risultare inattiva alla data di presentazione.

Importi disponibili
Voucher d’avvio

fino a 40.000 euro per spese generali;

fino a 50.000 euro per investimenti innovativi, digitali o sostenibili.

Contributi a fondo perduto

75% delle spese per programmi fino a 120.000 euro;

70% delle spese per programmi tra 120.000 e 200.000 euro.

Spese ammissibili
Spese ammissibili per voucher e contributi:

macchinari, attrezzature, arredi nuovi;

software, licenze, app, piattaforme digitali;

sviluppo siti web, marchi, portali promozionali;

consulenze tecnico-specialistiche (ETS);

opere edili (solo per i contributi), fino al 50% dell’investimento ammesso.

Non sono ammesse:

spese per acquisto immobili o terreni;

consulenze legali, fiscali o per la compilazione della domanda.

Tempistiche

Per i voucher: spese da sostenere entro 9 mesi (prorogabili a 12);

Per i contributi: entro 16 mesi (prorogabili a 20).

Come fare domanda
La procedura sarà valutativa a sportello: i fondi saranno assegnati in base all’ordine di arrivo delle domande, fino a esaurimento risorse. Il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro definirà a breve modalità e tempistiche.

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